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"Io medico italiano aiuto gli africani a non emigrare"


Intervista a Claudio Crescini, ginecologo che forma personale sanitario africano: "Lo spopolamento giova a chi sfrutta"



L'importanza della cooperazione

Alla luce della sua esperienza sul campo, Crescini afferma che “coloro che rinunciano alla fuga verso luoghi più ricchi, che rimangono nei Paesi d’origine nonostante le difficoltà e talvolta anche affrontando pericoli seri di incolumità personale, sono persone estremamente motivate, che credono fermamente nel proprio lavoro e che non hanno perso la speranza di contribuire al miglioramento delle condizioni sociali del loro Paese”. E aggiunge: “Rimangono anche a difesa di un territorio magnifico spesso ancora incontaminato con una natura rigogliosa ed unica, che con lo spopolamento da parte dei giovani finisce per impoverirsi e diventare ancora di più facile preda dello sfruttamento delle multinazionali”. Quest’ultimo aspetto, quello della depredazione delle risorse, brucia il cuore dell’Africa. Per contrastarlo, Crescini suggerisce di investire nella cooperazione internazionale. “In particolare quella italiana - dice - ha una lunghissima tradizione, dovrebbe essere promossa, incentivata e gestita con grande trasparenza. Perché - conclude - salvare l’Africa significa salvare anche noi stessi”. Del resto, se ogni popolo riesce a prosperare nella propria terra, si evita l’omologazione culturale nel pantano del consumismo e si tutela la biodiversità.

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