Attuale situazione

 Da Paolo Gulisano blog 


DA LEGGERE E DIFFONDERE!


Da alcuni giorni i messaggi catastrofisti riguardo al Covid stanno diventando sempre più insistenti. Si nota, rispetto a marzo e aprile, una diversa strategia comunicativa. Tutti ricordiamo lo slogan ripetuto come un mantra durante il lockdown: “Andrà tutto bene”. Oggi invece il messaggio è: andrà tutto male, anzi, malissimo.

Il numero dei morti che viene comunicato – e su cui si tacciono spesso l’età e le patologie concomitanti – è in linea con quello di tante altre patologie polmonari di cui non si parla più, ma non importa. In questo momento la parola d’ordine è puntare l’attenzione sulle terapie intensive, le quali – ci viene detto- saranno sature di pazienti entro due mesi. A quel punto scatterà il lockdown generale, presumibilmente intorno all’Immacolata, che ci accompagnerà poi fino a gennaio. Non è un caso che lo stato di emergenza proclamato nel febbraio scorso dal governo Conte duri fino al 31 gennaio.

Le terapie intensive rappresentano un elemento chiave della strategia comunicativa...


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