L'avvocato Carlo Alberto Brusa (Presidente dell’Associazione Francese REACTION19), riesce ad avere dei documenti riservati Pfizer dove è indicata la presenza di ossido di grafene Il punto quindi è il seguente. In un documento confidenziale di Pfizer , datato Dicembre 2020, è indicata chiaramente la presenza dell'ossido di grafene. Questo "ingrediente" non è stato mai dichiarato nei documenti ufficiali, consegnati alle "autorità" (non ridete, si fa per dire). L'ossido di grafene, altamente tossico, è quindi presente ufficialmente nei sieri. E' il produttore stesso a dirlo. Possono quindi partire le denunce, gli arresti, i processi, le condanne, i risarcimenti ed i fallimenti. Nessuno sconto, nessun perdono. Adesso, facciamo Giustizia.
niente di scientifico non solo nei programmi di vaccinazione ma neanche nei tamponi fatti con numeri di cicli che lo stessi ISS dichiara causare un numero di falsi positivi oltre il 90%
RispondiEliminaEsattamente, ormai l'hanno capito tutti... Tranne i covidioti che continuano a farsi tamponare, felici e storditi di far così parte del sistema, marcio, corrotto, dittatoriale. Molte persone sono contente di essere schiavi, saranno contenti pure con i modificatori genetici, saranno omg, ammesso e non concesso sopravvivano ... L'italia è a questo punto anche grazie a loro, complici della strage. Si salvi chi sa! Grazie di aver commentato, forza e coraggio e consapevolezza!
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